Difensori
del Voto

Dieci anni a difesa del voto

2016 – 2026

Volontari nei seggi di tutta Italia e all'estero, a presidio della correttezza e della trasparenza di ogni scheda.

«Voi Difensori del Voto sarete i difensori della Libertà e della Democrazia.»
Firma di Silvio Berlusconi
SILVIO BERLUSCONI

Che cos'era il Difensore del Voto

Il Difensore del Voto era una sentinella del voto: un volontario il cui compito era vigilare affinché in ogni seggio elettorale le operazioni di voto e di scrutinio avvenissero all'insegna della correttezza e della trasparenza. Una vera e propria attività di garanzia per salvaguardare il singolo voto, a tutela della sovrana volontà dell'elettore.

Il seggio veniva presidiato fino all'ultimo minuto delle operazioni elettorali, soprattutto nella fase di compilazione dei verbali, controllando la validità delle schede e che non vi fosse alcuna manipolazione — in particolare delle schede bianche o di quelle parzialmente compilate. Ma il Difensore del Voto era anche, nelle parole del progetto, un missionario della libertà: colui che combatteva porta a porta, programma alla mano, una battaglia per la democrazia.

Dieci anni di impegno

Il progetto in cifre

10
anni di attività
(2016 – 2026)
107
province coperte
dalla rete dei coordinamenti
1.400
difensori nei seggi esteri
al referendum del 2016
100.000+
voti irregolari annullati
grazie ai controlli

La guida

Il Presidente Silvio Berlusconi

Il progetto nasce per volontà del Presidente Silvio Berlusconi, che ai Difensori del Voto affidò il compito di custodire la libertà e la democrazia nel momento in cui esse si fanno più concrete: lo spoglio di una scheda elettorale.

Responsabile nazionale del progetto è stato l'On. Fulvio Martusciello, che ne ha guidato la rete di coordinatori regionali e provinciali per tutta la sua storia.

Grazie

A tutte le volontarie e i volontari che, per dieci anni, hanno trascorso le domeniche elettorali nei seggi — dalle 7 del mattino fino all'ultima riga dell'ultimo verbale — va la riconoscenza di chi crede che la democrazia viva anche di gesti silenziosi.

Il voto di ciascuno, custodito da qualcuno.